- Io non credo nel Diavolo-
- Beh, dovrebbe, il Diavolo crede in lei-
(da Constantine)
CAPERE
È frenesia globalizzata consumistica,
acceca con tante luci e le rare ombre,
mi tiene caldo nel ventre dell’Occidente,
si scola con me del vino a buon mercato.
Ero piccolo quando mi prese fra le sue spire,
ero gioioso come gli occhi del mio eroe in plastica.
Mi ha catturato e con lui sono rimasto legato a filo doppio.
Mi chiama spesso ed io mi lascio andare,
sono con un po’ di sale in zucca gli resisto,
ma sono tutti drogati e seguo il fiume euforico,
permea senza filtro, quindi, mi frustro talvolta.
Penso a paesi lontani mai visti fino ad ora,
dove il denaro feroce azzanna con la sua assenza.
La mia acqua che sgorga, sono le lacrime dell’Africa.
L’ipocrisia mi sfascia il cervello in piccoli rimorsi,
poi tutto si ricompone incollato dal nuova novità del progresso,
compro per dimenticare, tutto a basso prezzo e stò attento bene,
sono ragioniere che odia i conti, ma che risparmia sfrenatamente.
Aspettate mi manca qualcosa in frigo, ora devo scappare con 2 lire,
sono già con la testa fuori dalla mia casa piena di cianfrusaglie buone.
La mia ansia è finita ho tutto sotto mano meno i soldi che ho pagato.
Oggi un uomo importante, ho sentito, è morto sotto i ferri del chirurgo,
un bambino è stato ucciso da un’auto guidata dall’alcool in persona,
una madre ha perso la vita per donarla a suo figlio, ora in incubatrice,
un vecchio muore solitario abbandonato dalla famiglia vista per i funerali,
un cane in estate con un collare rosa viene schiacciato da una famiglia in vacanza.
Io ho finito di scrivere sono già morti 140 bambini in Africa,
con voi che leggerete, forse solo 80.
Sono 26.000 al giorno.
Stasera esco con un mio amico, domani vado dalla mia donna, fra 2 giorni mi laureo, domani vado dai miei genitori che mi hanno comprato una bella macchina nuova…poi dovrebbero inaugurare un nuovo supermercato con il nuovo governo…
ARCHETIPO
Non mi sono mai chiesto il senso della sua esistenza ed il motivo del suo divenire,
non ho mai cercato il numero dei suoi anni e la foga dei suoi gesti insensati,
non credevo che io potessi mai rimanere indifferente alla sua natura ed al suo dominio.
Ho cercato un’alternativa finalizzata, che non rispondesse all’ ascritto stereotipo.
Mi sono invasato di non-sense, mi sono accorto di staccarmi, sono io, sono forse io.
z.meum
Mi stupisco a fissarti ora,
mi prendi le ore ed i giorni,
e di questo si confida l’anima,
qui senza senso e nessuna ragione,
ora mi hai rapito il tempo che resta.
Sei incurabile in bellezza e in gioia,
la malattia che mi scalda il petto,
né pioggia, né vento a finirmi,
solo 10 notti dietro al mio letto.
come le tue bianche mani sei estate e gelo,
danzano dolcemente come sorrisi e pianti,
stanche si posano e sposano il tuo viso,
veloci passano il colore delle stagioni.
Mi nascondi la terra coperta dal mare,
fa rumore anche in sua assenza,
ti ho colta in due occhi e una bocca,
ti ho sentita in due poesia e una voce.
questo cuore si apre e schiaccia il tempo che ci sfugge,
così mi blocco e come infinito nei tuoi occhi mi perdo,
spengo il freddo e crollano mille fortezze insieme.
sei gioco di milioni di stelle spuntate di nuovo dal torpore,
sei goccia di pioggia in una città bruciata dalla moderna agogna,
sei sola ed essenziale come il calore della dolce terra che ti fece.
spazzo via il sole per avere i tuoi occhi,
frantumo i minuti per allungare la tua esistenza,
angoscio lo spazio perché io possa vedere i tuoi sorrisi.