domenica 30 dicembre 2007

Appartengo a quel potere che oscura la mente




Un accadimento fortuito,
un puro incontro di sguardi,
un casuale vedersi e sentirsi,
un evento del tutto innoquo.

Come una musica,
come un cielo di settembre,
come un fiume in piena,
come una neve d'inverno,
mi corri in testa come mai prima.

Chiedo al vento il senso di questa stranezza,
chiedo al mio cuore il cammino di questo sentimento,
mi chiedo e ti chiedo cosa senti ora e non domani,
appartengo a quel potere che oscura la mente,
a quella realta costruita per fallire agli eventi.

Io sono quello che vedrai tutti i giorni per poche ore,
quello che camminerà seguendo qualche tuo passo,
quello che ammirerà il tuo viso tagliato da un separè,
quello che pensa di avere avuto più di un giorno per te.

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